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PPWR e articolo 71 del D.Lgs. 81/2008, cosa cambia per serbatoi, IBC e contenitori industriali
Dal 12 agosto 2026 il Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, conosciuto come PPWR, diventa applicabile in via generale.
Il Regolamento è entrato in vigore l’11 febbraio 2025, ma non tutti gli obblighi si applicano nello stesso momento. Alcune disposizioni prevedono infatti scadenze successive o regimi transitori.
Per le aziende che producono, acquistano o utilizzano serbatoi industriali, contenitori IBC e imballaggi riutilizzabili, è quindi necessario verificare quali beni rientrano nel PPWR e quale documentazione deve essere predisposta.
Il contenitore è un imballaggio?
Il PPWR non si applica automaticamente a tutti i serbatoi o agli IBC. La classificazione dipende dalla funzione concreta svolta dal contenitore.
Un bene può essere considerato un imballaggio quando viene utilizzato per contenere, proteggere, movimentare o consegnare un prodotto a un altro operatore economico o all’utilizzatore finale.
Per esempio:
- un IBC utilizzato per consegnare una sostanza a un cliente può essere un imballaggio industriale;
- un contenitore che circola tra stabilimenti può essere un imballaggio riutilizzabile;
- un serbatoio fisso, collegato stabilmente alla linea produttiva, può invece essere un’attrezzatura o un componente dell’impianto.
Lo stesso modello può quindi ricevere classificazioni differenti in base all’uso effettivo. Non basta chiamarlo “serbatoio” o “IBC”: la decisione deve essere motivata e documentata.
PPWR e articolo 71. Due verifiche differenti
Il PPWR e l’articolo 71 del D.Lgs. 81/2008 possono riguardare lo stesso contenitore, ma disciplinano aspetti diversi.
Il PPWR considera la conformità dell’imballaggio durante il suo ciclo di vita, con particolare attenzione a progettazione, materiali, riciclabilità, riuso, tracciabilità e gestione del fine vita.
L’articolo 71 riguarda invece la sicurezza delle attrezzature utilizzate dai lavoratori.
Un IBC può quindi essere contemporaneamente un imballaggio e un’attrezzatura di lavoro. Quando viene movimentato, riempito, scaricato, lavato o sottoposto a manutenzione, il datore di lavoro deve valutarne anche la sicurezza.
Devono essere controllati, per esempio:
- stabilità e massa a pieno carico;
- condizioni della struttura e delle saldature;
- tenuta di valvole e guarnizioni;
- rischi di urto o ribaltamento;
- esposizione dell’operatore durante scarico e pulizia;
- presenza di residui o sostanze pericolose.
Le verifiche previste dal PPWR non sostituiscono quindi gli obblighi relativi alla sicurezza sul lavoro.
Cosa verificare prima del 12 agosto 2026
Per prepararsi all’applicazione del PPWR, l’azienda dovrebbe concentrarsi su cinque attività principali.
1. Classificare i contenitori
Per ogni serbatoio o IBC bisogna stabilire se si tratta di un imballaggio, di un’attrezzatura di lavoro, di un componente del processo o di un bene con doppia funzione.
2. Definire i ruoli
Occorre identificare chi agisce come fabbricante, importatore, distributore, fornitore o utilizzatore. Gli obblighi dipendono dall’attività effettivamente svolta nella catena di fornitura.
3. Raccogliere i dati tecnici
La documentazione deve indicare materiali principali, guarnizioni, valvole, rivestimenti, componenti sostituibili ed eventuali sostanze soggette a restrizioni.
4. Organizzare i documenti
A seconda del prodotto e del ruolo dell’azienda, possono servire disegni, specifiche, distinta dei materiali, istruzioni, prove, dati sulla riutilizzabilità, sistemi di identificazione e dichiarazioni applicabili.
5. Gestire il riuso
Definire un contenitore “riutilizzabile” non è sufficiente. Deve esistere un sistema effettivo per recuperarlo, controllarlo, pulirlo, ricondizionarlo e rimetterlo in circolazione.
È inoltre necessario stabilire chi registra le rotazioni, chi sostituisce i componenti usurati e quando il contenitore deve essere escluso dal circuito.
Progettazione e conformità
La conformità dovrebbe essere considerata già durante la progettazione.
Un serbatoio su misura permette di valutare fin dall’inizio le caratteristiche del prodotto, le modalità di riempimento e scarico, i mezzi di movimentazione, le esigenze di pulizia, la manutenzione e la tracciabilità.
Questo approccio aiuta a ridurre modifiche successive, fermi impianto e problemi documentali.
In sintesi
Il 12 agosto 2026 non rende automaticamente tutti i serbatoi soggetti al PPWR. Il primo passaggio è capire quale funzione svolge realmente ogni contenitore.
Se il bene viene utilizzato come imballaggio, devono essere verificati gli obblighi PPWR applicabili. Se viene utilizzato anche come attrezzatura di lavoro, devono essere rispettate parallelamente le prescrizioni dell’articolo 71.
Per arrivare preparati è quindi necessario organizzare classificazione, responsabilità, documentazione tecnica, gestione del riuso e controlli di sicurezza.

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